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Non essendo stato ascoltato, Pareto ritorna sull'argomento del prezzo troppo elevato del ferro: "con i prezzi attuali della lignite (troppo elevati, a mio giudizio) il ferro mercantile costa alla società circa L. 21,50% chilo, nel caso, ben inteso, di un lavoro regolare e continuato. Ora partendo da questa base vi sono due sistemi che si possono adottare e tenere i prezzi di tariffa piuttosto elevati, accordare forti sconti e, caso per caso, anche altre facilitazioni sul prezzzo; oppure dare piccolissimi sconti e mettere subito in tariffa il ferro al prezzo minimo. [...] ma credo altresì che al presente momento l'esperienza chiaramente vi mostra che è indispensabile seguire il secondo. [...] Quando gli ho richiesti di farci delle offerte mi hanno sempre risposto: "tocca alla società del ferro a offrirci il ferro al prezzo minimo, quando i vostri concorrenti ci assediano perchè pretendereste avere, soli, questo privilegio che vi si debba venire a cercare? Ora questa cosa mi è anche confermata dal Sig. Gigli. [...] ed è d'altronde cosa evidente che quando vi è una concorrenza tanto forte come quella che ora si fa nel commercio del ferro, tocca ai produttori andare a sollecitare i compratori. [...] Non so se le mie informazioni sono esatte ma da esse risulterebbe che a L. 22 si potrebbe vendere molto ferro, m'intendo offrendolo a quel prezzo non già aspettando che i consumatori vengano a cercare noi". Conclude: "Ogni giorno che passa porta seco una perdita non indifferente ed è quindi urgente di prendere, finalmente, un partito".