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Pareto esprime forte preoccupazione per la situazione economica e sociale causata dal conflitto mondiale: nessun tipo di investimento è sicuro e si assiste ad un continuo aumento del costo della vita. Per questo motivo non ritiene di poter dare alcun consiglio alla nipote.
A tale precaria condizione è soggetta pure la rendita dell'eredità di Cristina, di cui la nipote è una delle persone beneficiarie.
Note
Non è possibile identificare con certezza la nipote a cui è indirizzata la lettera. Non risulta che le sorelle di Pareto avessero delle figlie. Le ricerche effettuate presso l'Archivio Storico del Comune di Genova, dove a lungo risiedette Cristina, hanno dato esito negativo. Aurelia aveva certamente solo due figli maschi nel settembre 1889 (cfr. lettera di Pareto a Francesco Papafava del 13 settembre 1889) e sembra alquanto improbabile, data l'età, che potesse aver generato una figlia dopo tale data. Tali congetture sono confermate dalla documentazione conservata presso l'Ufficio Anagrafe del Comune di Firenze. Di conseguenza la destinataria potrebbe essere una nipote acquisita, cioè Elisa (Insena Negrotti) o Margherita, rispettivamente mogli di Franz e Raffaele Scala, appunto figli di Aurelia Pareto. Risposta a una lettera, non conosciuta, del 9 agosto 1918.
Cose notevoli
Pareto, Cristina - eredità
[temi storici e politici] Europa - condizioni economiche e sociali - 1918