Storia archivistica
La raccolta e la conservazione di carte e pubblicazioni, prodotte dai vari membri della famiglia (principalmente Giovan Battista Parravicini e Teresa Lavizzari Parravicini) in tempi e occasioni diversi, si deve a Teresa. Il termine ante quem di tutta la documentazione coincide significativamente con la morte della nobildonna; dopo la scomparsa di Teresa (avvenuta nel 1929), infatti, non vi sono nuove acquisizioni nella raccolta, ma semplice mantenimento di quanto confluitovi in precedenza.
I documenti vengono tramandati all’interno della famiglia e conservati presso la casa di Sondrio, da Teresa fino a Carlotta Lavizzari, nipote di Giuseppe. Alla stessa è da ricondurre l’aggiunta di alcuni volumi appartenuti alla famiglia e successivi alla scomparsa di Teresa.
Un parziale riordino e studio della documentazione è probabilmente dovuto a Giovanna Martelengo Lavizzari, zia di Carlotta in quanto sorella del padre di quest’ultima, e autrice di un articolo apparso sul periodico morbegnese “Le Vie del Bene” del novembre 2004.
Il 3 dicembre 2019 i documenti sono donati alla Banca Popolare di Sondrio, la quale costituisce il Fondo Lavizzari Parravicini presso la Biblioteca Luigi Credaro. L’8 aprile 2025 viene aggiunto l’opuscolo del 1900 di Erminia Romedi Besta, dal titolo Una rivoluzione incruenta, con dedica a Teresa.
Note sullo stato di conservazione
Lo stato di conservazione è buono o ottimo per la maggior parte del materiale.