Avvocato e giornalista. Dalle poche e frammentarie fonti si desume che tra il 1906 e il 1907 fu a Potenza, dove si interessò della realtà socio-economica locale con alcuni articoli, fra i quali La Basilicata. Questioni vecchie e nuove (pubblicato su "la Riforma sociale" nel maggio 1907) e L'imponibilità dei redditi mobiliari in Basilicata (Napoli, 1911).
Nel 1912 a Napoli è direttore del periodico "La Giurisprudenza tributaria" e nel 1914 a Catanzaro lavora alla direzione della sede locale dell'Istituto di Credito Vittorio Emanuele III. Dal 1914 al 1917 riveste importanti ruoli redazionali e direttivi per la "Rivista di scienza bancaria e di economia attuariale e commerciale" (vedi), sulla quale pubblicò I valori di borsa dopo la guerra e gli istituti di credito (set 1915) e Il problema bancario d'Italia (ott 1915).
Altri suoi scritti: Operaio. Studio economico-giuridico (1910); Le tasse nella dottrina scientifica (1911); Francesco Nitti (1911); L' incremento sociale dei valori nella politica dei paesi poveri (1912).
Ebbe corrispondenza con Luigi Einaudi. I rapporti con Vilfredo Pareto si riferiscono alla pubblicazione da parte di quest'ultimo di due articoli sulla "Rivista di Scienza bancaria": I debiti pubblici dopo la guerra (feb-mar 1916) e Forme di fenomeni economici e previsioni (ago-set 1917).
Cfr. Torino, Archivio della Fondazione Einaudi, Fondo Einaudi, Corrispondenza.
[Redazione della scheda provvisoria]