Capo contabile della Società per l'Industria del Ferro.
Di lui si parla nella lettera a E. Peruzzi del 15 aprile 1875 (V. Pareto, OC, 27, v. 1, p. 502-503): "Stamani venne qui il Vannini e da lui seppi molte cose certo non belle per la società. La ferriera di Mammiano è ferma [...] Se poi è vero quanto mi contò il Vannini l'ultima quistione col Gozzini [agente di Firenze, n.d.r.] è stata trattata con una gran leggerezza".
Quando divenne direttore generale, Pareto cercò subito un sostituto del Vannini, a cui rimproverava una pessima gestione della contabilità.