Ingegnere vallesano, si laureò al Politecnico di Zurigo per poi emigrare in Messico e in America Meridionale dove progettò importanti linee ferroviarie andine.
Rientrò in Svizzera nel 1896 e si occupò, tra l'altro, di lavori di captazione, canalizzazione e distribuzione dell'acqua. Tra la fine dell'800 e i primi anni del '900 fu anche progettista di alcune linee ferroviarie secondarie del Vallese: la Sierre-Vermalaz nel 1899 e la Martigny-Châtelard nel 1904. Morì il 19 marzo 1937.
Emigrò di nuovo nel 1904 alla volta dell'Algeria dove divenne direttore delle miniere d’Ain Barbar. Come ingegnere minerario e idraulico fu ancora in Cile, a Campanario in Spagna, in Tunisia, in Francia e in Siria.
Pareto si rivolse a lui per uno studio sulle possibilità di approvvigionamento dell'acqua per la casa di Céligny.
Cfr. "Journal de Genève", a. 70, n. 333 (4 dic 1899), a. 75, n. 147 (31 mag 1904); "Gazette de Lausanne", a. 104, n. 78-79 (20 mar 1937); M. Rudaz, Jean Travelletti 1861-1937, in Fondation du Patrimoine de Vex, 21 lug 2023, pubbl. elettronica, url https://www.patrimoine-vex.ch/commune/jean-travelletti-1861-1937.html