Società Umanitaria

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Ente morale milanese di assistenza e cultura fondato nel 1893 grazie a un lascito di circa 12 milioni di lire del filantropo Prospero Moisè Loria (1814 - 1892) con lo scopo di "aiutare i diseredati a rilevarsi da sé medesimi, procurando loro appoggio, lavoro ed istruzione e più in generale operare per il migliore sviluppo educativo e socio-culturale in ogni settore della vita individuale e collettiva".
Dopo alcune difficoltà iniziali, dovute a questioni legali sollevate dagli eredi del Loria e alla temporanea sospensione da parte del generale Bava Beccaris durante la repressione del 1898, l'Umanitaria iniziò la sua attività nel gennaio 1902 - presidente Giovan Battista Alessi (1837 - 1911) e segretario generale Augusto Osimo - operando in molteplici settori di intervento: la lotta alla disoccupazione tramite l'Ufficio del Lavoro, gli Uffici di collocamento e la Casa di Lavoro; la cooperazione, la mutualità e l'edilizia popolare attravreso l'Ufficio Agrario; l'sitruzione, l'orientamento e la riqualificazione professionale grazie all'istituzione e all'attivazione di scuole d’arti e mestieri, biblioteche popolari e del Teatro del Popolo; l'assistenza e la preparazione degli emigranti.
Nel corso degli anni la Società Umanitaria realizzò la Scuola del Libro (1904), l’Istituto di credito per le Cooperative popolari (1904); due quartieri operai, uno in zona Macello, attuale via Solari (1906) e uno in zona Rottole, attuale viale Lombardia (1909); la Casa degli Emigranti (1907), le Case dei bambini Montessori (1908), le Scuole professionali di tirocinio operaio maschili e femminili, l’Università di Arti Decorative alla Villa Reale di Monza (1922), la sperimentale Scuola Media Unica (a metà degli anni ‘50) e i primi Centri di Servizi Culturali in Sardegna e in Puglia (questi ultimi confluiti nella Regione Puglia) in coordinamento con la Cassa del Mezzogiorno.
Commissariata durante il Fascismo e danneggiata dai bombardamenti del 1943, rifiorì nel secondo dopoguerra grazie soprattutto all'opera di Riccardo Bauer (1896 - 1982). Di nuovo commissariata, deve rinunciare alle attività formative per una legge statale che trasferisce la gestione delle scuole alla Regione Lombardia.
Profondamente modificata nelle attività, ma non nei principi ispiratoiri, la Società continua oggi a sopravvivere grazie soprattutto alla Fondazione Humaniter, istituita negli anni '90 del secolo scorso, grazie all'organizzazione di rassegne di teatro, musica, cinema, arte e poesia, concorsi e borse di studio, convegni, corsi di aggiornamento, mostre e pubblicazioni di libri.

Bibliografia essenziale

E. Decleva, Etica del lavoro, socialismo, cultura popolare. Augusto Osimo e la Società umanitaria, Milano, FrancoAngeli, 1985; E. Scarpellini, Il Teatro del Popolo. La stagione artistica dell'Umanitaria tra cultura e società, Milano, FrancoAngeli, 2000; Il coraggio di cambiare. L'esempio di Riccardo Bauer, a cura di A. Colombo, Milano, FrancoAngeli, 2002; Il modello Umanitaria, a cura di M. della Campa, Milano, Raccolto, 2003; Spazio ai caratteri. L'Umanitaria e la Scuola del Libro, a cura di M. della Campa e C.A. Colombo, Milano, Umanitaria, 2005; Quando l'Umanitaria era in via Solari. 1906, il primo quartiere operaio, a cura di C.A. Colombo, Milano, Raccolto, 2006; Una Casa per gli Emigranti. 1907, Milano, l'Umanitaria e i servizi per l'emigrazione, a cura di C.A. Colombo, Milano, Raccolto, 2007; Maria Montessori e il sodalizio con l'Umanitaria, a cura di C.A. Colombo, Milano, Raccolto, 2008; Il palcoscenico insegna. Milano, l’Umanitaria, il Teatro del Popolo. 1911-1967, a cura di C.A. Colombo e E. Scarpellini, Milano, Umanitaria, 2011; Il nostro passato, pubbl. elettronica, url www.umanitaria.it/page.php?t=IL_NOSTRO_PASSATO.