Giornalista figlio di Riccardo e Elisa Radaelli. Redattore del "Corriere della Sera", del "Secolo" e della "Fiera Letteraria", condirettore della "Cultura" e redattore capo dell' "Ambrosiano" tra il 1930 e il 1932. Con Riccardo Bacchelli curò edizioni critiche de I promessi sposi e delle opere di Leopardi.
Era amico dell'artista Arturo Martini, anch'egli trevigiano (cfr. Gino Scarpa: colloqui con Arturo Martini, a cura di M. e N. Mazzola, introduzione di G. Piovene, Milano, Rizzoli, 1968).
Pareto gli indirizza le lettere presso la casa casa editrice romana Bontempelli, con cui Scarpa collaborava e che nel 1914 pubblicò Trattati di commercio e politica doganale, opuscolo di Edoardo Giretti che a p. 136 riporta il programma del "Comitato per i trattati di Commercio e l'economia nazionale" costituitosi a Roma il 21 febbraio 1914. Invitato a farne parte, Pareto declinò l'invito a causa della grave età e del precario stato di salute.
Opere: Le disposizioni amministrative del progetto di tariffa doganale americano (1913), Provvedimenti di carattere sociale emanati all'estero durante la guerra europea fino al 30 aprile 1915, Trieste, l'Italia e la Mediaeuropa (1917), La Russia dei sovieti (1922), L' Asia e il mondo occidentale (1959).
Cfr. Chi e? Dizionario biografico degli italiani d'oggi, 6. ed. (1957), p. 344.