Sacchi, Ettore

Luogo di nascita
Cremona
Data di nascita
31 maggio 1851
Luogo di morte
Roma
Data di morte
6 aprile 1924
Notizie

Avvocato e uomo politico italiano. Si laureò in Giurisprudenza a Pavia nel 1871, divenendo ben presto uno dei primi avvocati del foro cremonese. Eletto consigliere comunale della sua città nel 1878, e successivamente consigliere provinciale, fu più volte riconfermato in questi incarichi.
Entrò alla Camera dei Deputati nel 1882 nelle file del Partito radicale, di cui divenne una delle figure guida nel 1898, alla morte di Felice Cavallotti. Estraneo a posizioni intolleranti ed estremistiche e al tempo stesso ostile a comportamenti trasformistici e di compromesso, portò il partito radicale ad assumere un posto di rilievo nella politica italiana durante l'età giolittiana.
Nel 1898 fu avvocato difensore dei deputati socialisti Filippo Turati, Anna Kuliscioff, Andrea Costa e Leonida Bissolati e del radicale Carlo Romussi (vedi), vittime della repressione attuata dal governo in seguito agli incidenti di Milano.
Ministro di Grazia e Giustizia nel 1906 con Sonnino, venne nominato responsabile dei Lavori pubblici dal 1910 al 1914 nei governi Luzzatti e Giolitti. Allo scoppio della Prima Guerra mondiale assunse posizioni di fermo neutralismo, che successivamente abbandonò, costretto dalla volontà della maggioranza del partito. Entrò quindi a far parte nuovamente del governo, con Boselli e Orlando, tenendo il dicastero della Giustizia dal 1916 al 1919. Seguì poi le sorti del partito radicale, che subì una sensibile flessione già nelle elezioni del 1919, e a partire dal 1921 non fu riconfermato deputato.
Collaborò assiduamente al giornale "Il Secolo", firmò nel 1901 sulla "Nuova antologia" il saggio monografico Il concetto politico del partito radicale italiano e fu autore di numerose pubblicazioni di carattere giudiziario.
Alla fine del 1901, su consiglio di Pantaleoni (vedi), Pareto si rivolse al Sacchi per ottenerne la difesa nella controversia legale che seguì l'abbandono del tetto coniugale da parte della moglie Dina Bakounine (vedi). I numerosi impegni del deputato e la conseguente scarsa puntualità e solleditudine nel seguire la questione, indussero Pareto a scegliere un altro legale (cfr. lettere a M. Pantaleoni del 14, 18 e 19 dicembre 1901, in V. Pareto, OC 28.2, 1984, p. 387-389).

Bibliografia essenziale

Il movimento operaio italiano. Dizionario biografico, 1853-1943, a cura di F. Andreucci e T. Detti, Roma, Editori Riuniti, 1978, v. 4, sub voce Sacchi, Ettore; Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Volume 5. R-S, Bergamo, Walk Over, 1987, sub voce Sacchi, Ettore; G. Cremonesi, Voci e moniti della vecchia Italia. Dalla democrazia di Ettore Sacchi alla signoria di Roberto Farinacci, Cremona, Cremona nuova, 1946; M. Ruini, Profili storici di Amendola, Sacchi, Bissolati, Bonomi, Giuffrida, luzzatti, Orlando, Croce, Bologna, Cappelli, 1953; S. Merli, La democrazia radicale in Italia (1866-1898), in "Movimento operaio", a.7, n.s., n. 1 (gen-feb 1955), p. 31-65; A. Galante Garrone, I radicali in Italia (1849-1925), Milano, Garzanti, 1973, ad indicem; M.A. Fonzi Columba, Ettore Sacchi e la svolta liberale della politica italiana (1899-1901), in "Rassegna storica del Risorgimento", a. 65, fasc. 1 (gen-mar 1978), p. 18-44.

Iconografia