Rivista d'Italia [periodico]

Notizie

Mensile di cultura nato nel 1898 dalla fusione della "Vita italiana" e "L'Italia" ed edito dalla Società Dante Alighieri. Diretto per due anni da Domenico Gnoli, ospitò interventi di Carducci, Capuana, Fogazzaro, De Amicis e altri illustri rappresentanti della "scuola storica".
Nel 1902 la Società Dante Alighieri cedette la proprietà ad Augusto Jaccarino (vedi) che guidò il periodico fino al 1917. Venne poi nominato redattore capo Michele Saponaro (vedi) che diede una forte spinta di rinnovamento grazie anche alla collaborazione di importanti personaggi come Gentile (vedi), Loria, Borgatta (vedi), Pirandello e Pareto.
Il 5 gennaio 1918 entrò a far parte dei periodici della Società Editrice Unitas: direttori responsabili furono Gian Luca Zanetti (vedi) e Angelo Omodeo fino al 1920, poi solo Zanetti che mantenne l'incarico fino alla morte avvenuta nel 1926.
Pareto vi pubblicò: Il crepuscolo della libertà (1904), Il supposto principio di nazionalità (1918), Il futuro delle finanze dello Stato: speranze e delusioni (1919); Previsione dei fenomeni sociali (1922).

Bibliografia essenziale

C. Barbagallo, Il venticinquesimo anniversario della “Rivista d’Italia”, in "Rivista d’Italia", a. 1, 15 gennaio 1923, p. 3-8; F. Fattorello, Giornali e riviste, in Problemi e orientamenti critici di lingua e letteratura italiana, Milano, Marzorati, 1948, v. 3, pp. 98-99; A. Accame Bobbio, Le riviste del primo Novecento, Milano, La Scuola, 1985, p. 13-15.