Raimondi, Aristide

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Pubblicista. Laureato in Lettere, fondò nel 1918 lo Studio editoriale Corbaccio con Paolo Nobile e diede vita al quindicinale "Rivista di MIlano" (1918-1924) di orientamento socialista e liberista.
Conclusa questa esperienza, avviò la casa editrice Jandi, per cui diresse la collezione "Najadi" e "Italiani e stranieri". Fu anche redattore di politica estera e inviato speciale del "Secolo" (1923-1925), direttore di "Cineillustrato" della Rizzoli (1937-1943) e della "Rivista di Commedie" nonché elzevirista del "Momento" di Roma (1947-1949), e redattore parlamentare (1950-1952) e collaboratore (1953-1968) di "24 ore".
Al tempo del regime si dimostrò filofascista con una inequivocabile connotazione antisemita.
Nel secondo dopoguerra fu direttore del giornale parlamentare "Interpass".

Bibliografia essenziale

F. Germinario, Liberismo e antisemitismo. Aristide Raimondi e la "Rivista di Milano" (1918-1926), in "Rivista dell'istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Cuneo", n. 63, 1° semestre (giugno 2003), p. 165-226; Piero Gobetti, Carteggio 1918-1922, a cura di Ersilia Alessandrone Perona, Torino, Einaudi, 2003, p. 247 e 509-510; Ada Gigli Marchetti, Le edizioni del Corbaccio. Storia di libri e di libertà, Milano, Franco Angeli, 2000, p. 21-23.