Dopo il conseguimento del diploma di ragioniere, si laureò a Venezia alla Regia Scuola Superiore di Commercio (1906). In questo periodo d'inizio Novecento, frequentò gruppi di socialisti e sindacalisti rivoluzionari e scrisse su diversi quotidiani e riviste a favore del divorzio e del suffragio universale tanto da meritare l'iscrizione nello "schedario dei sovversivi" (1906-1924).
Si dedicò allo studio scientifico dell'economia, seguendo le teorie di Pareto, e si staccò dalla vita politica militante, ponendo fine alla collaborazione con giornali socialisti e sindacalisti (1914).
Insegnò materie economiche e giuridiche prima all'Istituto Tecnico di Ascoli Piceno e poi in quello di Rovigo (1907-1919). Fu, inoltre, redattore dell'Ufficio istituzioni economiche e sociali dell'Institut International d'Agriculture di Roma. Ottenne la libera docenza in economia politica all'Università di Padova (1913) e dal 1924 alla morte mantenne la nomina di professore ordinario di politica commerciale. Nel mentre, coltivò attivamente l'attività delle recensioni scrivendo per la "Rivista di Politica Economica" e la "Rivista Bancaria".
Dal 1943 al 1945 coprì il ruolo di rettore della Ca' Foscari. Nel 1947 diede vita, nell'ambito del laboratorio di Politica Economica da lui diretto, il "Servizio di Studi Economici" ed iniziò la pubblicazione del "Bollettino dl Servizio di Studi Economici".
Tra i suoi scritti: La teoria malthusiana della popolazione (1906); Lezioni di scienza economica razionale e sperimentale (1921); Il commercio estero sotto l'aspetto statistico (1924); Traité d'economie rationelle (1925); Corso di politica economica (1927); Teorema generale dell'equilibrioeconomico, politico-economico e corporativo. Gneralità (1937).