Statistico e matematico italiano. Fu segretario particolare di Quintino Sella e collaboratore di Luigi Bodio (vedi) quando questi tenne la direzione della Statistica italiana. Si fece apprezzare specialmente per gli studi sulle applicazioni della matematica alla statistica (cfr. G. De Rosa in V. Pareto, OC, 28.1, 1984, p. 31). Introdusse nel 1879 uno stereogramma rappresentante la piramide tridimensionale della popolazione a partire dei dati dei censimenti svedesi 1750-1875.
Opere principali: Statistica grafica. Della rappresentazione grafica di una collettività di individui nella successione del tempo, e in particolare dei diagrammi a tre coordinate (1880), Stereogrammi demografici. Seconda memoria dell'Ingegnere Luigi Perozzo, in "Annali di Statistica, Ministero d'Agricoltura, Industria e Commercio" (1881), Calcolo dell'utilità economica dei mezzi di trasporto ed in particolare delle ferrovie (1895), Ricerche demografiche fondate sul calcolo delle variazioni (1908).
I rapporti tra Pareto e Perozzo iniziarono nei primi anni Novanta dell'Ottocento e proseguirono a lungo, non sempre buoni e privi di divergenze di opinione. "A proposito del Perozzo [...] avevo divisato di mandargli il mio libro, cambiai parere quando egli mi scrisse che le teorie della economia matematica ancora non erano bene studiate e mi consigliò di studiarle. Risi di tutto cuore: e mi pare inutile di fargli perdere il tempo colle mie male studiate teorie" (cfr. lettera a M. Pantaleoni, 19 dic 1908, in V. Pareto, OC, 28.3, 1984, p. 120).