Famoso intellettuale e scrittore che condivise con Prezzolini le esperienze giornalistico-letterarie del "Leonardo" e della "Voce".
Firmò, sul "Resto del Carlino" del 21 gennaio 1917, l'articolo Vilfredo Pareto [pubblicato successivamente in "La libertà economica" (31 gennaio 1917), in Testimonianze. Saggi non critici, Milano, Studio edit. lombardo, 1918, p. 163-174, ed ora in Politica e civiltà, Milano, Mondadori, 1963, p. 933-941]. Pareto citò più volte tale articolo come la migliore fra le recensioni al Trattato, "l'unica che abbia bene inteso il pensiero dell'autore" (cfr. la lettera a Guido Sensini, 5 aprile 1917, in V. Pareto, 1973, poi OC, t. 19, 1975, p. 958), di cui ha "benissimo notata l'indole" di "ateo di tutte le religioni" (cfr. la lettere del 23 aprile 1917 a V. Pansini e G. Sensini, rispettivamente in V. Pareto, OC, t. 30, 1989, p. 571 e Idem, 1973, poi OC, t. 19, 1975, p. 961). Pareto espresse la sua gratitudine a Papini per la bella recensione in una lettera inviatagli il 15 febbraio 1917 (cfr. Idem, OC, t. 30, 1989, p. 565-566).
Tra le sue opere: Il crepuscolo dei filosofi (1906); Il tragico quotidiano (1906); Il pilota cieco (1907); Ventiquattro cervelli (1912);Parole e sangue (1912); Un uomo finito (1913); Buffonate (1914); Cento pagine di poesia (1915) Stroncature (1916); Opera prima (1917); Testimonianze (1918); Giorni di festa (1918); Storia di Cristo (1921); Pane e vino (1926); Gog (1931); Figure umane (1940); Le felicità dell'infelice (1956). Postumi: Giudizio universale (1957); Diario (1962); Rapporto sugli uomini (1978).