Giornalista e uomo politico vodese. Abbandonati gli studi di ingegneria al Politecnico di Zurigo, conseguì la laurea in diritto all'Académie de Lausanne.
Intraprese quindi la carriera giornalistica come redattore e comproprietario del giornale radicale "Démocrate de Payerne" e direttore del "Message populaire". Si dedicò contemporaneamente all'attività politica nelle file del partito radicale vodese, che riorganizzò nel biennio 1865-66 insieme a Louis Ruchonnet, conosciuto durante gli studi universitari.
Nel 1873 fu nominato Direttore delle Dogane di Losanna e divenne uno dei più influenti personaggi del Gran Consiglio Cantonale, dove sedette dal 1862 al 1905 e di cui fu Presidente nel 1884. Consigliere comunale di Aubonne, membro del consiglio generale dell'Union Vaudoise de Crédit dal 1869 al 1874, partecipò attivamente alla fondazione dell'Association démocratique vaudoise, alla creazione del periodico "La Revue" e alla sua trasformazione in quotidiano nel 1878. In questo periodo si avvicinò alla corrente moderata del movimento radicale e non disdegnò di scendere a compromessi con i liberali, comportamento che gli procurò la rivalità degli esponenti più rigidi del partito, primo fra tutti Antoine Vessaz.
Specialista in questioni finanziarie, si allontanò dalla politica attiva nell'ultimo decennio dell'Ottocento: nel 1892 fu nominato Direttore della Banque Cantonale Vaudoise, posto che occuperà fino al 1900 (è di questo periodo la corrispondenza con Pareto); nello stesso anno fu chiamato a far parte del consiglio di amministrazione della costituenda Compagnie du Jura-Simplon. (cfr. O. Meuwly, Les pères du Radicalisme, pubbl. elettronica in www.cdlausanne.ch).