Nacque ad Asti. Fu allievo di Salvatore Cognetti de Martiis all'Università di Torino, dove si iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza nel 1892 e si laureò nel 1896 con una tesi dal titolo Contributo agli studi del regime della proprietà fondiaria dell'India inglese, pubblicata sulla "Rivista di sociologia", fasc. 6-7 del 1896.
Negli anni immediatamente successivi collaborò, con varie comunicazioni e pubblicazioni, al Laboratorio di Economia politica dello stesso Ateneo, dove fu libero docente di Statistica dal 1899/900 al 1924/25 e Professore incaricato di Semiologia economica dal 1925/26 al 1936/37. Fu Professore straordinario di Economia politica e incaricato di Scienza delle finanze all'Università di Camerino, già a partire dai primissimi anni del '900 (cfr. R. Università degli Studi di Torino, "Annuario accademico", a. 17 (1892-1893) e successivi; P. Bresso, Dal riformismo al liberalismo. I primi quindici anni del Laboratorio di Economia Politica, in "Quaderni di storia dell'Università di Torino", a. 1, n. 1 (1996), p. 153-187).
Tra le sue opere, oltre ai numerosissimi articoli apparsi sulle principali riviste socio-economiche dell'epoca: Profitti industriali nella costituzione economica odierna (1907), Saggi di statistica (1908), I prezzi nella industria cotoniera, con nuovi dati statistici sui prezzi dei prodotti di cotone rilevati in un centro manifatturiero italiano per incarico del Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio (1914), Elementi di semiologia economica (1935-36).
Pareto dedicò al saggio di Ottolenghi Calcolo dell'indice ponderato dei prezzi all'ingrosso in Italia dal 1910 al 1916 (cfr. "Giornale degli Economisti e Rivista di Statistica", set 1918) l'articolo Considerazioni sul calcolo dell'indice ponderato dei prezzi in "Rivista Italiana di Sociologia" (gen-giu 1919), p. 102-104, ora in V. Pareto, OC, t. 29, p. 77-79.