Moteurs Henry Bauchet [azienda]

Notizie

Casa automobilistica di Rethel (dipartimento delle Ardenne) fondata da Henry Bauchet nei primissimi anni del Novecento.
Sorta dopo le esperienze pionieristiche di Bauchet e del socio Charles Schmidt - che nel 1899 realizzarono la "Sirene", prima automobile con un aspetto simile a quello che conosciamo oggi - assunse la denominazione di Moteurs Henry Bauchet nel 1901, quando fu sciolta la precedente impresa Lessieux-Bauchet. A partire dall'anno successivo, con la partenza di Schmidt, fu retta dal solo Bauchet e nel 1903 realizzò un secondo modello, molto simile alla "Sirene", denominato l'Ardennais.
Nel 1904 cambiò sede, continuando a realizzare automobili - circa un centinaio - fino al 1907, quando la produzione cessò a causa della eccessiva concorrenza e probabilmente in seguito alle royalities che dovette pagare per una controversia ingiustamente persa con Renault relativa al brevetto della cosiddetta "presa diretta".
Convertì quindi la produzione puntando su mezzi per applicazioni agricole e nel 1909 realizzò il primo trattore gommato, seguito, nel 1914, dal primo trattore cingolato. I suoi modelli - commercializzati con il nome di “vitichenille” - erano dotati del brevetto “trasdirection”, che dava ai veicoli una grande manovrabilità, grazie a un sistema di stabilità automatica e una dimensione ridotta che permetteva il passaggio tra i filari delle vigne. 
Durante la Prima Guerra mondiale la fabbrica fu trasferita a Sens, sulle rive dell'Yonne, dove le chiatte venivano ancora trainate da cavalli. Grazie al genio inventivo di Henry Bauchet l'azienda iniziò così a produrre anche chiatte a motore.
Durante la Seconda Guerra mondiale, con  l'occupazione tedesca e l'armistizio del 22 giugno 1940, la Moteurs Henry Bauchet stabilì i suoi uffici a Lione, nella zona franca, mentre la produzione rimase a Rethel e a Sens.
Verso la fine degli anni '60 del Novecento la produzione di trattori venne definitivamente interrotta e lo stabilimento convertito in meccanica generale. Chiuse definitivamente i battenti negli anni '90.
Cfr. Wikipédia. L'encyclopédie libre, 13 set 2022, sub voce Henry Bauchet, pubbl. elettronica, url https://fr.wikipedia.org/wiki/Henry_Bauchet; Henry Bauchet, 13 set 2022, pubbl. elettronica, url it.frwiki.wiki/wiki/Henry_Bauchet

Iconografia