Matematico tedesco, studiò a Lipsia, Monaco di Baviera e Berlino. Fu docente all'Università di Tubinga (1880), alla Bergakademie di Clausthal-Zellerfeld (1888) e all'Univeristà di Königsberg (1897-1924).
Si occupò principalmente di geometria algebrica, portando fondamentali contribuiti alla teoria degli invarianti. Diresse con C.F. Klein e H. Weber l'enciclopedia tedesca delle scienze matematiche. La monumentale opera dedica parecchi volumi alle applicazioni delle teorie matematiche e comprende un contributo di Pareto: Anwendungen der Matematik auf Nationalökonomie, in Encyclopädie der mathematischen Wissenschaften mit Einschluss ihner Anwendungen, Leipzig, B.G. Teubner, 1900-1904, Bd. 1, Heft. 7, p. 1094-1120 [cfr. la traduzione ad opera di G. Sensini (vedi), con tit. Applicazione della matematica all'Economia politica, in "Giornale degli economisti" (vedi) (nov 1906), p. 424-453].