Fu lanciato il 13 maggio 1904 da Gustave Téry, anziano fondatore del "Journal" e del "Matin". Prima mensile, poi settimanale (1910) e infine quotidiano (1915), ebbe come collaboratore Urbain Gohier (1862 - 1951) e arrivò a stampare da 55000 esemplari nel 1915 a 274000 nel 1939. Politicamente schierato a sinistra, fu portavoce di idee radicali-socialiste e pacifiste; alla conferenza di pace (1919) sostenne con altri giornali i quattordici punti di Wilson contro Clemenceau. Fu favorevole alla Cartel des gauches (1924) e al Fronte popolare (1936).
Il 10 giugno 1940 la redazione lasciò Parigi per Saint-Étienne, poi Clermont-Ferrand, per poi tornare infine nella capitale il 24 settembre dello stesso anno. Nel 1944, subito dopo la Liberazione, "L'Oeuvre", come tutti i giornali che non avevano cessato le pubblicazioni dopo l'inizio dell'occupazione fascista, fu costretto a chiudere.