Economista e giornalista militante del sindacalismo rivoluzionario. Iscritto all'Università di Napoli, si avvicinò dapprima all'anarchismo per poi passare al socialismo e iscriversi alla Federazione socialista napoletana, accanto ad Arturo Labriola. Nel 1899 avviò "La Propaganda" e nel 1900 partecipò alla fondazione della Borsa del lavoro di Napoli. Vicino ad Enrico Ferri, diventò redattore dell'"Avanti!", organo ufficiale del partito socialista italiano (1903). Dopo lo sciopero generale nazionale del 1904, si dissociò dal riformismo turatiano e dal massimalismo ferriano. Si trasferì nella capitale, dove formò un gruppo sindacalista e fondò "Il Divenire sociale" (1905-1910), con Paolo Mantica, Alfonso de Pietri Tonelli, Roberto Michels, Agostino Lanzillo e Antonio Renda.
Abbandonò la militanza attiva negli anni Dieci, proseguì nel suo lavoro di teorizzazione sindacalista e passò a Bologna, dove insegnò economia politica all'Università. Si oppose alla guerra (1914) e fece parte della minoranza "soviettista" della frazionale massimalista. Deluso dall'avvento del fascismo, ritornò a Napoli dove gli fu dato un posto per insegnare (1925).
Tra i suoi scritti: Il sindacalismo (1907); La revisione del marxismo (1909); Espansione e colonie (1911); L'economia edonistica (1916); Il neo-marxismo. Sorel e Marx (1923); Teoria della politica (1931).