Kolabinska, Maria

Luogo di nascita
Kalisz
Data di nascita
18 agosto 1879
Luogo di morte
Varsavia
Data di morte
19 ottobre 1957
Notizie

Studentessa polacca che risulta iscritta all'Università di Losanna tra il 1905 e il 1908, prima alla facoltà di lettere, poi a quella di medicina e infine a quella di diritto. Pareto ne aveva seguito la tesi di laurea - La circulation des élites en France. Etude hitorique depuis la fin du XI e siècle jusqu'à la grande Révolution, Lausanne, Imp. Réunies, 1912 -, in cui veniva applicata la metodologia paretiana ed esposta la teoria delle êlites dello studioso di Céligny.
Assente per malattia alla seduta di laurea, tenutasi il 12 maggio 1912, Pareto aveva incaricato Pierre Boven, da poco laureato, di leggere una sua lettera in difesa della Kolabinska, nel caso in cui ciò si fosse reso necessario. Nel corso della discussione, di quasi due ore e mezza, il Millioud criticò la tesi e la sua impostazione paretiana.
La violenta reazione di Millioud alla lettura della dichiarazione di Pareto da parte di Boven scatenò il finimondo. La seduta non ebbe più il suo regolare corso e i continui interventi del pubblico costrinsero il presidente a dichiarare chiusi i lavori. La Kolabinska conseguì regolarmente il diploma di laurea, ma il fatto suscitò uno scandalo memorabile nel mondo accademico losannese, dando vita ad un acceso dibattito i cui echi si ritrovano frequentemente negli scritti e nella corrispondenza paretiana (cfr. le lettere a R17C337 e R17C346). La vicenda della tesi di Maria Kolabinska è stata ricostruita da G. Busino in Introduzione…, V. Pareto, 1973, poi OC, t. 19, 1975, p. 30-33.

Il percorso formativo e professionale di Maria Kolabinska fu simile a quelo di molte altre sue connazionali di fine Ottocemto e inizio Novecento. Figlia di un artigiano di Kalisz, nella Polonia centrale, studiò al ginnasio femminile della sua città, diplomandosi nel 1899. Insieme alla sorella maggiore gestì per un breve periodo una scuola per ragazze, prima di iscriversi alla Facoltà di Filosofia dell'Università Jagellonica. Di qui passò all'Università di Losanna e, una volta laureata, fece ritorno in patria, assunta al Ministero del Lavoro e dell'Assistenza Sociale dove lavorò fino al 1951, con due sole brevi interruzioni in coincidenza con le operazioni belliche delle due guerre mondiali. Nel 1919 fu nominata Vice ispettore e nel 1928 fu promossa a dirigente della Sezione Lavoro Femminile e Minorile.
Sempre assai apprezzata per le sue competenze e la sua professionalità, fu insignita prima della Croce d'Argento al Merito e nel 1949 della Croce d'Oro al merito.
Nel secondo dopoguerra fu impiegata come interprete dalle massime autorità ministeriali e nel 1947 partecipò alla Conferenza Internazionale del Lavoro di Ginevra come membro della delegazione polacca.
Rimase nubile e morì a Varsavia il 19 ottobre 1957 (cfr. Lukasz Dominiak and Wlodzimierz Winclawski, Zycie i dzielo Marii Kolabinskiej. Zapomniany epizod socjologii polskiej (La vita e l'opera di Maria Kolabinska. Un episodio dimenticato della sociologia polacca), in "Roczniki Historii Socjologii Polskiej" ("Annali di Storia della Sociologia polacca"), 2 (2012), p. 121-131).