Fautore del pacifismo, allo scoppio della guerra, partecipò alla costituzione del Consiglio Anti-Guerra olandese (in olandese Nederlandsche Anti-Oorlog Raad, conosciuto come NAOR), di cui fu segretario e membro del consiglio esecutivo. L'organizzazione, con a capo M. De Pinto e in cui piccole e grandi società pacifiste di tutti i partiti erano rappresentate, chiese la cooperazione tra gli stati e la scomparsa del sistema di alleanze, il disarmo internazionale, il libero scambio e la risoluzione pacifica delle controversie.
Fu redattore di "Nouvelles de Hollande" e partecipò ai convegni internazionali di L'Aia (1915) e Berna (1917) dove si discussero i principi fondatori di una pace duratura. Nel 1917 lasciò il suo incarico presso il Ministero della Giustizia al fine di dedicare completamente il suo tempo alla causa di pace. Si trasferì poi a Berna, dove amministrò l'ufficio informazioni "Pax". Nel 1922 fu tra i candidati per il Premio Nobel per la Pace.
Oltre a numerosi scritti pubblicati sul periodico della Società delle Nazioni, scrisse: Praktijk der woningwet (1909), In't zicht der derde Vredesconferentie. Op aanzoek van het Algemeen Nederlandsch verbond (1911), History of the peace movement in the Netherlands (1915), Neutral Europe and the League of Nations (1917), Words of reason (1918).
Cfr. Cooper, Peace activities in Belgium and the Netherlands, edited and with a new introduction for the Garland Edition. by S.E. Cooper, New York, Garland Pub., 1972.