Industriale tedesco di origine alsaziana che fondò a Chemnitz un'impresa per la produzione di macchine a vapore che acquisì fama internazionale.
Fece il suo primo apprendistato in un'officina per la fabbricazione di utensili nella sua città natale, prima di iniziare, nel 1828, un viaggio in Germania alla ricerca di un'occupazione migliore. Nel 1832 si stabilì a Chemnitz, importante centro tessile della Sassonia, dove portò a termine il suo apprendistato e divenne operaio caposquadra nell'impresa Chemnitzer Maschinenbau di Carl Gottlieb Haubold. Prese la nazionalità tedesca e, nel 1837, lasciata la ditta di Haubold, si mise in società con il collega Karl Illing per sviluppare un'attività di riparazione di macchine utensili per la filatura del cotone.
In seguito, nel 1839, fondò con August Götze la Götze & Hartmann, nella quale dirige la parte tecnica e industriale mentre il socio si occupa dello sviluppo commerciale. L'impresa crebbe rapidamente, anche grazie alla creazione dello Zollverein, l'unione doganale tedesca, che assicurava sbocchi commerciali in tutto il paese.
Nel 1848 la società, in partnership con Theodor Steinmetz, intraprese con successo la fabbricazione di locomotive a vapore e divenne fornitrice delle ferrovie sassoni, le Königlich Sächsische Staatseisenbahnen.
L'impresa impiegava 1500 operai nel 1857, 3000 nel 1870 e 5000 nel 1900, assicurando ai propri impiegati diritti sociali all'epoca poco riconosciuti agli operai: cassa malattia, cassa infortuni, cassa pensione e alloggi sociali (cfr. Wikipedia. The free encyclopedia, 27 ago 2022, pubbl. elettronica, url en.wikipedia.org/wiki/Richard_Hartmann;
https://hmn.wiki/it/Richard_Hartmann).
La Götze & Hartmann forniva macchine utensili e relativi pezzi di ricambio alla Società del Ferro.