Industriale della seta, pubblicista e deputato nella XXIV legislatura dal 1913 al 1919. Primo di diciassette fratelli, si laureò in giurisprudenza e si occupò fin da giovane dell'impresa che il padre aveva fondato nel 1869 a Bricherasio, in Valle Pellice, e di cui avrebbe assunto la direzione.
Grazie all'esperienza nell'azienda familiare e ai contatti con i più noti economisti del tempo fautori del libero scambio sposò con estrema coerenza e convinzione posizioni liberiste e pacifiste, predi sempre e all'epoca principale esponente del movimento neutrale.
Pur in un contesto nazionale e internazionale profondamente mutato, Giretti continuò la sua campagna liberista anche dopo il 1918, appuntando le sue critiche sul massiccio intervento pubblico in campo economico. Promosse in questo periodo la costituzione del Gruppo liberoscambista italiano che sorse nell'ambito della "Riforma sociale" diretta dall'Einaudi (vedi).
Pubblicista assai fecondo, Giretti scrisse numerosi articoli per il "Giornale degli economisti" (vedi), il "Journal des économistes", l'"Avanti!", la "Riforma sociale" e saggi di più ampio respiro, tra i quali si segnalano Trattati di commercio e politica doganale (1914), I danni e le ingiustizie della nuova tariffa doganale (1922), Il protezionismo e la crisi (1935).