Uomo politico, economista e giornalista italiano. Dopo una militanza giovanile nel movimento repubblicano, seguì le lezioni di economia politica di Tullio Martello (vedi), di impostazione rigorosamente liberistica. Nel 1903 fondò e diresse a Bologna il periodico "La libertà economica", il cui programma vedeva un originale commistione delle istanze liberistiche con un più ampio progetto di democratizzazione dello Stato. Ottenuta la libera docenza in Economia nel 1904, insegnò in alcune scuiole di commercio locali e solo più tardi, nel 1918, approdò all'insegnamento universitario, prima a Ferrara e poi a Trieste e Bologna.
Già a partire dal 1905 si allontanò progressivamente dalle idee repubblicane; fu interventista nel 1914 e nel 1921 si candidò, senza successo, al parlamento nazionale.
Alla costituzione del partito liberale, nell'ottobre 1922, ne fu nominato segretario. Venne eletto deputato nel 1924 con i liberali fascisti, ma dopo il delitto Matteotti aderì alla cosiddetta "opposizione in aula".
Fu direttore della rivista "La libertà" e dei quotidiani bolognesi "Il progresso" (1921) e "Il Resto del Carlino" (1943), la cui linea assunse posizioni decisamente antifasciste. Per questo fu condannato alla pena di 30 anni da un tri€bunale della Repubblica Sociale Italiana.
Dopo un periodo di semiclandestinità nelle colline marchigiane, alla fine della Seconda Guerra mondiale riprese i contatti con il partito liberale; fece parte della Consulta e nel 1948 sedette di nuovo alla Camera dei Deputati. Ministro senza portafoglio nel governo De Gasperi dal maggio del '48 al gennaio '50, fu membro della delegazione italiana all'assemblea del Consiglio d'Europa (1949), presidente del gruppo liberale-democratico. Dal 1950 al 1954 ricoprì la carica di presidente del Consiglio superiore del commercio interno. Non fu rieletto alla Camera nel 1953 e si dedicò alla storia del partito liberale.
Pareto ebbe rapporti con il Giovannini per la sua collaborazione alla rivista "La libertà economica" su cui pubblicò dieci articoli, la maggior parte dei quali fra la fine del 1905 e il 1907. Giovannini recensì, sul numero di dicembre 1905 del periodico da lui diretto, il Manuale di economia politica di Vilfredo Pareto.
Per approfondimenti e per una bibliografia di e su Alberto Giovannini, cfr. Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1960- , sub voce Giovannini, Alberto, a cura di R. Pertici, pubbl. elettronica, url www.treccani.it/enciclopedia/alberto-giovannini_(Dizionario-Biografico)/.