(Maratea, PZ, 4 novembre 1885 - ?) Avvocato e pubblicista. Figlio di Vincenzo e Cristiana Buraglia. Fece parte del Gabinetto del Presidente della Camera dei Deputati e della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Presidente del Consiglio d'amministrazione dell'Istituto Sacra Famiglia e dell'Ospizio di S. Margherita, entrambi romani. Fu sindacalista dal 1911. Collaborò con quotidiani e riviste con articoli di materia giuridica, economica, finanziaria e politica.
Donò a Pareto nel dicembre 1915 Il perchè del sindacalismo pubblicato da Vallardi nello stesso anno (seconda edizione riveduta e ampliata, con un'appendice di giudizi e critica), tradotto anche in francese e inglese.
Tra i suoi scritti: Il Sindacalismo (1911), Il sopraprezzo delle azioni di società (1917), Il Mezzogiorno dopo la guerra (1918), L'incapacità tecnica parlamentare nel riscontro del bilancio (1920), Commento all'imposta sugli aumenti di patrimonio derivanti dalla guerra (1920).