Fucini, Renato

Luogo di nascita
Monterotondo Marittimo (GR)
Data di nascita
8 aprile 1843
Luogo di morte
Empoli (FI)
Data di morte
25 febbraio 1921
Notizie

Scrittore, noto anche con lo pseudonimo di Neri Tanfucio. Figlio di David, medico condotto, e di Giovanna Nardi. Si diplomò come perito agrario, insegnò in una scuola tecnica di Pistoia, fu ispettore scolastico, ma rinunciò alla nomina di provveditore agli studi per ritirarsi nella villa paterna di Dianella, presso Empoli.
In letteratura esordì con i Cento sonetti in vernacolo pisano (1872), seguiti da Poesie con componimenti in dialetto e in lingua (1820). Entrambi ritraggono scene del piccolo mondo familiare e campagnolo toscano, popolato da macchiette e tipi. Scrisse Le veglie di Neri (1884) e All'aria aperta (1887), dove la piccola realtà del paesaggio toscano spicca per la sua vivezza.
Altre opere: Napoli a occhio nudo (1878); Nella campagna toscana (1908); e, postume, le pagine autobiografiche di Acqua passata (1921) e di Foglie al vento (1922).
Pareto acquistava il vino prodotto nella tenuta toscana del Fucini.

Bibliografia essenziale

Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1960- , sub voce Fucini, Renato, a cura di D, Proietti, v. 50 (1998), anche in pubbl. elettronica, url www.treccani.it/enciclopedia/renato-fucini_(Dizionario-Biografico)/; Wikipedia. L'enciclopedia libera, 24 ago 2023, sub voce Renato Fucini, pubbl. elettronica, url it.wikipedia.org/wiki/Renato_Fucini

Iconografia