Noto economista matematico statunitense, è autore di studi fondamentali sulla teoria monetaria e dell'interesse. Fornì importanti contributi all'elaborazione di metodi per la misurazione dell'utilità marginale del reddito, per la valutazione del reddito nazionale e per la costruzione di numeri indici.
Sue opere principali sono: Mathematical Investigations in the Theory of Value and Prices (1892), The Nature of Capital and Income (1906), The Purchasing Power of Money (1911), Elementary Principles of Economics (1912), The Making of Index Numbers (1922), The Theory of Interest (1930), Booms and Depressions (1932).
Le lettere di Pareto a Irving Fisher [già pubblicate quelle del 4 dicembre 1896 (V. Pareto, OC, 28.3, 1984, p. 408-411), dell'11 gennaio 1897 (Idem, 1973, poi OC, t. 19, 1975, p. 320-323) e del 7 gennaio 1922 (ibid., p. 1076-1077)] attestano la reciproca stima e il cordiale rapporto tra i due economisti. Ciononostante Pareto mostrò di non aver gradito la recensione che il Fisher fece del Cours e del saggio La courbe de la répartition de la richesse nel numero di novembre 1896 di "The Yale Rewiew", p. 325-328: "Egli [il Fisher] non ha capito nulla. […] Delle lodi dello Irving Fisher non so che farmi" (lettera a M. Pantaleoni, 4 dicembre 1896, in Idem, OC, t. 28.1, 1984, p. 494).