Enriques, Federigo

Luogo di nascita
Livorno
Data di nascita
5 gennaio 1871
Luogo di morte
Roma
Data di morte
14 giugno 1946
Notizie

Matematico e filosofo della scienza, si laureò alla Scuola Normale Superiore di Pisa nel 1891. L'anno successivo iniziò una fruttuosa collaborazione con Guido Castelnuovo (1865-1952) che lo portò a conoscere e lavorare con altri insigni matematici del tempo (Corrado Segre, Ulisse Dini e Vito Volterra). Nel 1894 ottenne l'incarico di Geometria proiettiva e descrittiva all'Università di Bologna, dove insegnò sino al suo trasferimento all'Università di Roma nel 1932.
Personalità ricca e versatile, lo si ricorda per i suoi fondamentali contributi allo sviluppo delle matematiche elementari, della geometria algebrica e differenziale, e in particolare per la teoria delle superfici algebriche, la cui classificazione, che elaborò insieme a Castelnuovo, gli vale una posizione di assoluto rilievo nella storia della matematica del Novecento.
Assai attivo anche sul versante della didattica della matematica (è autore di numerosi testi per le scuole), si dedicò con successo a studi nel campo della filosofia, della storia della matematica e del pensiero scientifico (fu presidente della Società Filosofica Italiana dal 1907 al 1913).
Nel 1938, in seguito all'introduzione delle leggi razziali (era di origine ebrea), si ritirerà dall'insegnamento, proseguendo tuttavia la sua opera pubblicando diversi risultati e lavori sotto il nome di alcuni suoi fedeli allievi.

Bibliografia essenziale

Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1960- , sub voce Enriques, Federigo, a cura di G. Israel, pubbl. elettronica, url www.treccani.it/enciclopedia/federigo-enriques_(Dizionario-Biografico)/; Federigo Enriques filosofo e scienziato, a cura di R. Simili, Bologna, Cappelli, 1989; Federigo Enriques. Filosofia e storia del pensiero scientifico, a cura di O. Pompeo Fracarovi e F. Speranza, Livorno, Belforte, 1998.

Iconografia