Economista e professore universitario. Dopo essersi laureato in Giurisprudenza a Torino discutendo una tesi di economia politica, seguì corsi di perfezionamento all'università Bocconi e a Losanna, dove fu allievo di Pareto (cfr. la lettera a Emilio Spinola, 19 dic 1911, R17C189).
Insegnò discipline economiche e finanziarie a Venezia, Sassari, Torino, Pisa e Milano.
Per conto dell'Associazione Italiana fra le Società per Azioni condusse importanti inchieste e studi sulla pressione fiscale.
Fu socio dell'Accademia dei Lincei e collaboratore del "Giornale degli economisti" (vedi). Sulla "Riforma sociale" [n. 24 (1917), p. 601-641], pubblicò L'opera scientifica e le feste giubilari di V. Pareto, traduzione italiana dei discorsi pronunciati in occasione del Giubileo Pareto, di cui lo stesso Borgatta fu segretario per il comitato italiano istituito a Torino.
Tra le sue opere: I problemi fondamentali della scienza finanziaria (1912-13), La pressione tributaria sulle società per azioni (1916), Studio scientifico dei fenomeni finanziari (1920), L'economia dinamica. Saggi sui problemi dinamici dell'economia pura (1920), Le finanze della guerra e del dopoguerra (1946), L'imposta sul reddito (1946).
Cfr. Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1960- , sub voce Borgatta, Gino, pubbl. elettronica, url www.treccani.it/enciclopedia/gino-borgatta_(Dizionario-Biografico)/