Avvocato. Dopo aver frequentato l'Università a Napoli, diventò istitutore del Convitto nazionale di Cosenza per poi passare a Milano, Bari e infine a Torino, dove si laureò in Legge (1896) e si iscrisse all'Albo dei procuratori (1899) e a quello della Cassazione (1908). Fu membro dell'Alleanza antimilitarista italiana e membro del Consiglio di Amministrazione del socialista "Grido del Popolo". Aderì al Partito socialista (1898), fu tra i promotori del quotidiano "Avanti!" e collaborò al giornale "La Lotta". Fu membro del Consiglio di disciplina dei Procuratori (dal 1921 al 1926), entrò nel direttivo dell'Associazione della Stampa Subalpina (tra il 1923 e 1924) e diresse il "Bollettino Forense".
Considerato come sovversivo dal fascismo, partecipò alla Resistenza a capo del gruppo partigiano in Valsesia. Nel dopoguerra fu presidente del rinato sindacato Avvocati e Procuratori, presidente del Collegio dei probiviri e membro direttivo della Federazione del PSI nonché presidente del Collegio sindacale della Federazione provinciale torinese Cooperative e Mutue. Appartenne alla Massoneria, come altre figure importanti dell'ambiente associazionistico laico torinese.
È autore dell'opuscolo Principi di diritto commerciale (1909).
Cfr. Memoteca. Il luogo della memoria, Torino, Società per la cremazione di Torino, 2013, pubbl. elettronica, url http://www.socremtorino.it/villustri/profilo/237500/michele-berardelli