Avigliano, Francesco

Luogo di nascita
Potenza
Data di nascita
1861 o 1862
Luogo di morte
Napoli
Data di morte
1929
Notizie

Dopo dodici anni di carriera militare (1880-1892) s'impiegò negli uffici dello Stato, stabilendosi prima a Campobasso, poi Roma e infine a Napoli verso la fine della Prima Guerra mondiale.
Nel tempo libero studiò la sociologia applicata all'educazione, dando alla luce nel 1901 il suo primo libro, "Educare" che significa?, in cui affrontò i problemi delle istituzioni e dei metodi scolastici in rapporto alle vicende sociali. Si interesò anche di filosofia e di economia politica.
Tra il 1906 e il 1908 collaborò in maniera continuativa con "Il Divenire Sociale" di Enrico Leone (vedi). Durante la guerra seguì le vicende finanziarie, intrattenendo corrispondenza con importanti economisti come Achille Loria e Maffeo Pantaleoni (vedi).
In questo periodo riprese l'attività giornalistica, abbandonata ormai da quasi dieci anni, con la "Rivista Popolare" diretta da Napoleone Colajanni (vedi). Nel 1920 iniziò anche la collaborazione con "Pagine Libere", dove pubblicò dal maggio 1920 a febbraio 1921 nove lunghi articoli sotto il titolo Degenerazione del Capitale, che poi verranno raccolti nell'Enigma sociale uscito nel 1926.
Nel 1919 Avigliano presentò ad Augusto Graziani, Achille Loria e Vilfredo Pareto il suo scritto sulla "degenerazione del capitale" sopra citato. A Pareto domandò anche di scrivere la prefazione. Nonostante il giudizio sostanzialmente positivo sul testo, come si desume dalle due lettere a lui indirizzate (cfr. R20C372i del 24 aprile 1919 e R20C460 del 1° settembre 1919), Pareto declinò l'invito per la difficoltà a sintetizzare "i gravi problemi trattati".
Opere principali: "Educare" che significa? (1901), Perchè c'è la miseria? (1905), La moneta e la sua funzione limitatrice (1908), L'enigma sociale (1926).
Cfr. F. Avigliano, L'enigma sociale, edizione a cura di M. Aprile, Padova, Edizioni di Ar, 1994.

Iconografia